La migrazione è un fenomeno che ben si presta ad essere analizzato sotto molteplici punti di vista. Numerose sono le discipline che si occupano di questo processo e molte sono le definizioni possibili.

Il fenomeno migratorio è diventato una componente in più della forma di vita del nostro tempo e per quanto si cerchi di definirlo esclusivamente utilizzando connotazioni sociopolitiche o economiche, rimane pur sempre un problema personale per tutti coloro che vivono questa esperienza, tanto da legittimarne uno studio particolare all’interno della psicologia.

È proprio l’azione di costruzione e decostruzione dei significati che ogni persona opera quando cambia la propria vita, l’oggetto fondamentale su cui agisce la pratica psicologica in contesti migratori: il recupero dei significati persi nel processo, il sostegno dato al paziente per crearne di nuovi e farli dialogare recuperando un senso di progettualità e di continuità nello spazio e nel tempo risultano essere delle tappe determinanti ai fini del raggiungimento di una capacità espressiva delle esperienze del paziente, di una soggettività autentica, maggiormente integrata nella molteplicità degli spazi che il soggetto attraversa durante le intrecciate traiettorie migranti.

Perche decidiamo di vivere in un altro posto?