Presentazione del volume

“… non sono previsti insegnamenti di nessuno dei saperi ai quali questo libro fa riferimento […] Mi permetto di considerare la PolisAnalisi, nella ampia accezione argomentata da Pergola, la più accurata rifondazione di una nuova Psichiatria Sociale. E ve ne è assoluta necessità per una epistemologia dell’essere persona entro nuove comunità” (Corrado Pontalti).

Economia impazzita, distruzione della madre terra, xenofobia, sessismo, fondamentalismi, terrorismo hanno concause comuni. Peste emozionale, fuga del tempo, obesità tecnologica configurano un corpo sociale affetto da depressione mascherata da accelerazione. Le crisi generano identità fragili, ansietà, rancore, immobilismo e quindi paranoia: per semplificare i conflitti cerchiamo capri espiatori, costruendoci dei nemici e innalzando muri.
Ogni situazione politica è espressione di un parallelo problema psichico presente in milioni d’individui; a sua volta ogni personalità è anche frutto del portato della storia e di visioni del mondo nel contesto sociale di appartenenza. Tutto quello che avviene nella città (polis) è un insieme di fatti psichici.
La Polisanalisi è un cammino per ampliare le visioni (il capitale semiotico) e favorire l’empatia e la bellezza nell’incontro con l’Altro, dato che la quantità di violenza è proporzionale alla ristrettezza del proprio punto di vista. Una clinica per permettere una cittadinanza terrestre vissuta in fiducia, reciprocità e cooperazione; interconnettendoci con il locale, il globale, la natura.
Una cura per riattivare desiderio e speranza attraverso la condivisione di doni (comunità).
Iniziamo la lettura chiedendoci: che domanda poniamo all’Altro con la nostra storia e che domanda l’Altro ci pone con la sua storia?

Filippo Pergola, psicoterapeuta analista individuale e di gruppo, PhD. È ideatore e direttore della Scuola di Polisanalisi, presidente dell’Associazione di Psicoanalisi della Relazione Educativa APRE, direttore dell’International Journal of Psychoanalysis and Education e supervisore dei Centri di psicoterapia “Italia Felice”. Insegna Psicologia Dinamica dello Sviluppo presso l’Università di Roma Tor Vergata. Diversi i volumi pubblicati, tra cui, per i nostri tipi: Alla ricerca delle in-formazioni perdute (2011) e Un insegnante quasi perfetto (2017, 2a ed.).

Leonardo Seidita, psicoterapeuta gruppoanalista e psicodrammatista junghiano. Socio fondatore e didatta della Scuola di Polisanalisi. Conduce gruppi clinici, di formazione e supervisione alle organizzazioni di lavoro. Co-curatore della Rassegna nazionale di Psicodramma e Sociodramma “Io e l’Altro”.

Indice:

Girolamo Lo Verso, Prefazione
Introduzione. Una cura per lo spazio di convivenza
Gruppo, individuo, società
(Lo sviluppo personale; Il gruppo; Universi simbolici e capitale semiotico)
Il nemico è l’Altro
(Le xenofobie; I fondamentalismi)
Tra ecocidio e gratitudine
(Dalla hybris all’intelligenza ecologica; Verso la gratitudine)
Economia “win-win”
(Dal consumismo alla civiltà dell’empatia; Un esempio: il microcredito)
Prevenzione e recupero: scuola e clinica
(La scuola crisalide per una metamorfosi; Nuovi curanti per nuovi luoghi della cura)
Conclusione. L’importante è la rosa
Corrado Pontalti, Postfazione.
Pensieri in libertà a fine lettura
Bibliografia.